Il fenomeno della guida in stato di alterazione:
alcuni dati italiani
Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e 893 feriti. Nel complesso, nell’anno 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità.
La fascia di età che presenta il valore massimo di conducenti morti è quella tra i 25-29 anni (12% dei decessi), mentre nei conducenti feriti la frequenza più elevata si colloca in corrispondenza della fascia di età 30-34 anni (13% dei feriti). Nel complesso, la fascia più colpita dalle conseguenze degli incidenti stradali è quella tra i 25 e i 29 anni, con 554 morti e 38.521 feriti.
Gli incidenti del venerdì e sabato notte sono pari al 44,6% del totale degli incidenti notturni; analogamente, i morti e i feriti del venerdì e sabato notte rappresentano, rispettivamente, il 44,4% e il 46,5%. In altre parole, se gli incidenti in orario notturno (tra le 22.00 e le 6.00) sono numericamente inferiori, tuttavia l’esito è più grave. Infatti, è da sottolineare che l’indice di mortalità si mantiene superiore alla media nell’arco di tempo che va dalle 21 alle 7 del mattino raggiungendo il valore massimo intorno alle ore 4 (6,1 decessi ogni 100 incidenti). In questo arco temporale, l’indice di mortalità è mediamente pari a 4,3 morti ogni 100 incidenti, a fronte di un valore medio sulle 24 ore di 2,2 morti.
La tipologia degli incidenti notturni suscita particolare allarme, data l’elevata correlazione stimata con l’uso di alcol o droghe soprattutto da parte dei giovani. Un recente studio ISTAT (2009) evidenzia come alcuni comportamenti di consumo a rischio (binge drinking e droghe) siano più frequenti tra coloro che frequentano le discoteche ed i luoghi in cui si balla, comportamento osservato sia per i maschi che per le femmine, concentrato soprattutto nel fine settimana.
Secondo i dati riportati nella Relazione al Parlamento 2008 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, nel 2007 è stato accertato uno stato psicofisico alterato per droga in 879 soggetti incidentati, di cui circa l’86% di genere maschile. La fascia d’età più critica è quella compresa tra 19-24 anni, che raggiunge valori massimi in corrispondenza del diciannovesimo e del ventunesimo anno d’età.
Lo stato psicofisico alterato si distingue per la gravità degli eventi. Secondo i dati Aci-Istat riferiti al 2007, in Italia tra gli incidenti imputabili allo stato psico-fisico alterato del conducente - ebbrezza, malore, sonno, sostanze stupefacenti - il 68% dei casi è riconducibile all’uso eccessivo di alcol e il 10% all’assunzione di droghe.
Dal confronto dei dati riferiti al 2006 e al 2007 (Relazione al Parlamento 2008), emerge che il numero di incidenti stradali, di decessi e di feriti droga correlati è raddoppiato, mentre il numero di incidenti e feriti per alcol sono aumentati del 50% circa. Le difficoltà legate alla rilevazione della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti spiega, almeno in parte, il divario emergente. Mentre, infatti, per la rilevazione della guida sotto effetto di alcol esiste un dispositivo di rilevazione omologato in dotazione alle Forze dell’Ordine, l’etilometro, la rilevazione di un’alterazione legata all’assunzione di droghe richiede la presenza obbligatoria di personale sanitario per lo svolgimento degli opportuni accertamenti sanitari.