Il consumo di cocaina in Europa

Per poter illustrare l’entità dell’uso/abuso delle sostanze in maniera sintetica ma efficace è utile fare riferimento ad alcuni indicatori epidemiologici, definiti dall’Osservatorio Europeo, come l’uso di sostanze nella popolazione generale (uso almeno una volta nella vita, nell’ultimo anno, nell’ultimo mese) e la domanda di trattamento degli utilizzatori di sostanze.


I consumi nella popolazione generale


Consumo di cocaina nei giovani adulti (15-34 anni) in Europa, Canada, Australia e Stati Uniti. Fonte: OEDT, Evoluzione del fenomeno della droga in Europa 2010.


Nel complesso la cocaina risulta essere, dopo la cannabis, la seconda sostanza illecita usata più di frequente in Europa, sebbene il suo consumo vari notevolmente da un paese all’altro. Si stima che circa 14 milioni di europei l’abbiano provata almeno una volta nella vita, pari a una media del 4,1% di adulti della fascia dei 15-64 anni di età. Le cifre nazionali oscillano tra lo 0,1 e il 9,4%, con 12 dei 24 paesi tra cui la maggior parte dei paesi dell’Europa centrale e orientale, che riferiscono tassi di prevalenza una tantum molto bassi tra la popolazione adulta (0,5%-2%).
Si stima che circa 4 milioni di cittadini europei abbiano fatto uso della sostanza nell’ultimo anno (in media l’1,3%), benché anche in questo caso esistano differenze marcate tra i paesi. Le recenti indagini nazionali riportano stime della prevalenza nell’ultimo anno comprese tra lo zero e il 3,1%. La stima sulla prevalenza del consumo di cocaina nell’ultimo mese in Europa rappresenta circa lo 0,5 % della popolazione adulta, ossia circa 2 milioni di persone.


I consumi nei giovani adulti e negli studenti


Consumo di cocaina nei giovani adulti 15-34 anni (una o più volte negli ultimi 12 mesi) nei vari paesi europei. Anni 1998 – 2009  Fonte: OEDT, Evoluzione del fenomeno della droga in Europa 2010.


Si ritiene che in Europa circa 8 milioni di giovani adulti (15-34 anni), per una media del 5,9%, abbiano usato la cocaina almeno una volta nella vita. Le cifre nazionali oscillano tra lo 0,1% e il 14,9%. La media europea del consumo di cocaina nell’ultimo anno in questa fascia di età è stimata al 2,3% (circa 3 milioni) e quella del consumo nell’ultimo mese allo 0,9% (1,5 milioni).
Il consumo è particolarmente elevato tra i giovani di sesso maschile (15-34 anni), con un tasso di prevalenza nell’ultimo anno compreso tra il 4% e l’8,4% in Danimarca, Spagna, Irlanda, Italia e Regno Unito (85). In 12 dei paesi che hanno fornito informazioni, il rapporto uomo-donna riguardo alla prevalenza del consumo di cocaina nell’ultimo anno tra giovani adulti è di almeno 2:1.
Nel complesso, la prevalenza stimata del consumo di cocaina durante l’ultimo anno è minore tra i giovani adulti nell’Unione europea (2,3%) che non tra i loro coetanei in Australia (3,4% nella fascia di età 14-39 anni), in Canada (4%) e negli Stati Uniti (4,5% nella fascia di età 16-34 anni). Tuttavia, la Spagna e il Regno Unito riferiscono cifre di consumo più elevate rispetto al Canada e agli Stati Uniti.
La prevalenza del consumo di cocaina una tantum tra gli studenti di 15-16 anni oscilla tra l’1%-2% nella metà dei 28 paesi dichiaranti. La maggioranza dei restanti paesi riferisce livelli di prevalenza compresi tra il 3%-4 %, mentre Francia e il Regno Unito hanno comunicato il 5% e il 6% rispettivamente. Laddove sono disponibili i dati sugli studenti di età compresa tra i 17-18 anni, la prevalenza una tantum del consumo dicocaina è in genere più elevata, e in Spagna raggiunge l’8%.


Richiesta di trattamento

Nel 2008 la cocaina, in modo particolare in polvere, è stata citata quale ragione principale per la domanda di trattamento da circa il 17% di tutti i pazienti in terapia, circa 70 000 casi in 27 paesi europei. Tra coloro i quali iniziano il trattamento per la prima volta, la percentuale dei pazienti che indicano la cocaina come loro sostanza stupefacente primaria è più elevata (24%).
Esistono ampie differenze tra paesi riguardo alla percentuale e al numero di pazienti in terapia per problemi correlati alla cocaina come droga primaria. Esistono ampie differenze tra paesi riguardo alla percentuale e al numero di pazienti in terapia per problemi correlati alla cocaina come droga primaria. La Spagna riferisce le percentuali più elevate tra tutti i pazienti (46%) seguita dai Paesi Bassi (33%) e dall’Italia (28%). In Belgio, Irlanda, Cipro, Lussemburgo e Regno Unito, i pazienti in terapia per cocaina rappresentano tra l’11 e il 15% di tutti i pazienti. Altrove in Europa, la cocaina riguarda meno del 10% dei pazienti in terapia e sette paesi riferiscono meno dell’1%.
Nel complesso, sono stati individuati due gruppi principali di pazienti in terapia per cocaina: individui socialmente integrati che consumano cocaina in polvere; e un gruppo di pazienti più marginalizzati, che utilizzano cocaina, spesso cocaina crack, in combinazione con oppiacei. Il primo gruppo generalmente riferisce di sniffare la droga e talvolta di consumarla insieme ad altre sostanze quali alcol o cannabis, ma non insieme a oppiacei. Alcuni membri di questo gruppo sono indirizzati al trattamento dalle autorità giudiziarie. Il secondo gruppo riferisce spesso di avere assunto la droga per via parenterale, di utilizzare sia cocaina che oppiacei, talvolta di fumare crack e presenta condizioni sociali e di salute precarie. Include ex eroinomani che si sottopongono nuovamente al trattamento per problemi di consumo di cocaina.


FONTI
Osservatorio Europeo della Droghe e delle Tossicodipendenze. Evoluzione del fenomeno della droga in Europa. Relazione annuale 2010