Il consumo di cocaina in Europa
Per poter illustrare l’entità dell’uso/abuso delle sostanze in maniera sintetica ma efficace è utile fare riferimento ad alcuni indicatori epidemiologici, definiti dall’Osservatorio Europeo, come l’uso di sostanze nella popolazione generale (uso almeno una volta nella vita, nell’ultimo anno, nell’ultimo mese) e la domanda di trattamento degli utilizzatori di sostanze.
Consumo di cocaina nella popolazione generale. (Fonte: IPSAD Italia 2007-2008, Relazione annuale 2008 OEDT)
Nell’Unione Europea, facendo riferimento ad indagini nazionali condotte sulla popolazione, si evidenzia come circa 10 milioni di persone abbiano usato almeno una volta nella vita la cocaina (prevalenza una tantum), pari a più del 3% della totalità degli adulti. Pur essendoci una certa variabilità tra i singoli stati Europei (dallo 0,5% al 6%), i paesi con le prevalenze più alte sono il Regno Unito (6,1%), la Spagna (5,9%) e l’Italia (4,6%). L’esperienza una tantum è più elevata tra i giovani adulti di 15-34 anni, con le punte più alte nel Regno Unito (10,5%) e in Spagna (8,5%). Nella popolazione generale il consumo di cocaina sembra rivestire un carattere occasionale, circoscritto prevalentemente ai fine settimana e ad ambienti ricreativi (bar e discoteche) dove può raggiungere livelli elevati.
Consumo di cocaina nella popolazione generale nei vari Paesi europei. (Fonte: Relazione annuale 2008 OEDT)
Osservando l’uso di tale sostanza negli ultimi 12 mesi, sono circa 3,5 milioni le persone che ne hanno fatto uso, pari quindi all’1% della popolazione adulta. Così come per la prevalenza una tantum i paesi con le prevalenze più alte sono la Spagna (2,7%) e il Regno Unito (2%). L’uso nell’ultimo anno è maggiore nella fascia 15-24 anni, la cocaina sembra essere una droga usata prevalentemente dai ventenni, anche se va precisato dopo la cannabis.
Rispetto all’uso riferito nell’ultimo mese (uso attuale) sono circa 1,5 milioni le persone che dichiarano di averla consumata pari allo 0,5% degli adulti (con una variabilità dallo 0 all’1%).
Vale la pena evidenziar e come, secondo ricerche condotte tra i giovani negli ambienti ricreativi, le stime di prevalenza del consumo di cocaina sono ben superiori a quelle che si osservano nella popolazione generale con percentuali per la prevalenza una tantum che variano tra il 10% e il 75%.
Analizzando la principale sostanza usata dai soggetti che chiedono un trattamento terapeutico, si evidenzia che la cocaina rappresenta l’8% di tutte le richieste di trattamento registrate nel 2004 nell’Unione Europea. Così come per le prevalenze, si osserva una discreta variabilità tra i singoli paesi, con percentuali comprese tra il 5% e il 10% in paesi come Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Cipro, Malta, Regno Unito e Turchia, mentre in altri paesi le percentuali sono molto più basse.
Un altro aspetto riguarda i nuovi pazienti, cioè quelli che chiedono un trattamento per la prima volta, che segnalano la cocaina come sostanza primaria nel 12% dei casi. Inoltre, tale sostanza è riferita come sostanza secondaria da circa il 12% dei nuovi pazienti.
In generale, tra i nuovi tossicodipendenti, circa l’80% dichiara di consumare polvere di cocaina (idrocloruro di cocaina) mentre meno del 20% consuma crack, questo è un aspetto importante perché i consumatori di cocaina crack tendono ad avere un profilo sociale di maggiore emarginazione e con un maggiore coinvolgimento in attività criminali rispetto ai consumatori di cocaina in polvere.